Tradizioni
La storia secolare di Bormio si riflette e conserva nelle numerose tradizioni che allietano la vita della località. La stragrande maggioranza delle usanze locali affonda le proprie radici nella cultura contadina e montana di cui il centro è ricco. Queste tradizioni si sono tramandate fino ai giorni nostri e, sebbene siano state rivisitate in chiave moderna, conservano il folclore che da sempre le contraddistingue.
Oggi le usanze sono diventate occasione di festa e contatto con la cultura alpina per i turisti che approdano qui. Ma andiamo nel dettaglio.La più famosa e sentita è sicuramente quella dei Pasquali. La vecchia usanza del sacrificio dell'agnello su una costruzione chiamata appunto pasquale si è tramutata nella creazione di carri allegorici a tema religioso. Ognuna delle cinque contrade bormine ne realizza uno per la classica sfida del giorno di Pasqua, dove il più bello, il più elaborato e il più attinente al significato religioso vince questa sorta di competizione.
Il 6 gennaio, invece, è tempo di Gabinat. E' questa la frase - che significa “notte dei giorni” - che ogni bormino deve pronunciare quando incontra un concittadino. Chi viene preceduto, infatti, dovrà offrire entro il 17 del mese dolci o una 'bicchierata'. Ancora più scherzoso è l'Ors de la tana previsto per il 2 febbraio. Il gioco consiste nel far uscire di casa qualcuno con un pretesto per poterlo poi accogliere dicendo appunto "L'è fora l'ors de la tana", ovvero l'orso è uscito dalla tana. Questa tradizione, quindi, simboleggia la fine del letargo e conseguentemente dell'inverno.
Il Carneval di Mat ha un'origine antichissima, risalente addirittura al 1400. Dal giorno di San Antonio per una settimana intera i giovani del paese, i cosiddetti Mat, prendevano il potere incoronando il Podestà dei Mat. Quest'ultimo governava gozzovigliando, e attraverso un discorso “spifferava” tutti gli scomodi segreti e gli avvenimenti accaduti durante l'anno. E' proprio quest'ultimo aspetto che è rimasto oggi, con l'arlecchino di turno che legge le lamentele depositate dai cittadini durante l’anno. Altre tradizioni sono il Geneiron, rito di origine precristiana che preannuncia il risveglio della primavera, il Palio delle Contrade, simpatica sfida sugli sci, e la sagra del Pradeir, prova d'abilità dello sfalcio.










